Nella preistoria il letto consisteva in un mucchio di foglie o paglia accumulate in vicinanza di una fonte di calore.
Nei paesi mediorientali come l'India, invece, era di uso comune dormire su un tappeto di tessuto.
Un punto di svolta si ebbe nell'epoca dell'Impero Romano con la diffusione del triclinum, mobile simile agli odierni ma progettato per un duplice scopo: riposo ed allestimento di banchetti. Altamente adornati ed impreziositi, potevano essere realizzati in diversi materiali, talvolta anche in pietra, imbottiti con gonfi materassi e cuscini.
Nel Medioevo nascevano il guanciale ed il letto a baldacchino, riempiti di piume d'oca, riservati esclusivamente ai nobili. Al contrario, il resto della popolazione, si adattava a materassi in lana, paglia o foglie della pianta di mais.
Nel novecento i materiali naturali lasciarono spazio a quelli sintetici.
Oggi, la struttura portante del letto è realizzata in legno o acciaio, il materasso in lattice, a molle o riempito d'acqua, le lenzuola in lana, cotone o svariate fibre.
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